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Mito e leggenda |
| Se in Sicilia la storia si sposa con la leggenda, a Naro è
un matrimonio indissolubile.
Situata in una posizione scenograficamente attraente, sul pendio di un colle ameno, a quota prossima ai 600 m. s. m., Naro è uno dei belvedere di Sicilia, di rara bellezza, che ne fa un centro alternativo alle località balneari, la cui veduta si estende fino all'Etna, alle Madonie, al mare di Licata e Sciacca. La sua posizione elevata, naturalmente protetta, la hanno resa un luogo particolarmente ambito. Le sue origini millenarie hanno dato vita, nel corso dei secoli, alla leggenda ed al mito. Il suo vasto territorio presenta l'esistenza di insediamenti umani in epoca remotissima, riferibile al periodo neolitico (4.500/3.500 a.C.). Si può affermare, pertanto, che la preistoria di Naro, con distinti e documentati riferimenti, è datata già fin dal periodo di Stentinello (a) (tracce di basamenti di antiche capanne e numerose tombe a forno ed ad anticella in contrada Furore, Ragamé, Dainomeli, Siritino e Castellaccio), per poi continuare con l'età del bronzo (2.500/1.400 a.C.)(b) con la così detta cultura Castellucciana, tanto importante perché connessa al passaggio della cultura eneolitica a quella del bronzo e l'età del ferro (c) (1.400/1.300 a.C. in poi). La sua storia, pertanto, è profondamente inserita nella storia della civiltà mediterranea, che ebbe in Sicilia la sua massima espressione. E, così, la sua origine millenaria ha dato origine, prima della sua storia, alla leggenda ed al mito, dando vita nel corso dei secoli a diverse ipotesi sulle sue origini: A) Secondo la leggenda intorno ai primi abitatori dell'Isola, che sarebbero stati i Giganti (di cui parlano la Ge- |
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