Omaggio a Naro "Naro può essere una storia o una favola: storia o favola, resta sempre un incanto. Se la conosci, riesci ad amarla. Dimenticarla sarà impossibile, per un senso di diverso che sensibilizza come in una sospensione di cose sognate. Antico e nuovo, non ti sembra d'aver distacco: il passato è un'estensione del surreale nel tempo del tuo vivere - e ti immergi in un'atmosfera che non ti sembra estranea, ma familiare da sempre. Non ti spinge curiosità: vaghi presente essenza di tutto: sei e ti trovi dove hai voluto essere chissà da quando senza rendertene conto: sei in quella natura che ti accoglie in una anamnesi di ritrovo. E ripensi d'esserci stato, in ogni luogo, anche se è la prima volta che fisicamente ti ci sei portato. Né incantesimo né miracolo: è così e non sai spiegartelo, perché tutto l'insieme ti affascina e ti ama. Da qualsiasi parte tu vieni, senti nell'avvicinarti la nostalgia di un richiamo. È l'aria stessa che ti sospinge, il cielo, una mestizia commossa e un'allegria tenera che ti plasma carezzevole lo spirito e il pensiero. Un viaggio e un soggiorno, planante nel tempo di un arcano, leggero, calmo, suadente. Naro è nostalgia di un richiamo". Tito Cimino (†20.02.1993) |
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