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del bronzo e, pertanto, si inserisce nel vasto movimento di civiltà che investi la Sicilia con la scoperta dei metalli. Furore, pertanto, è una zona di vasto interesse che può ancora rivelare molti anelli mancanti di congiunzione tra i trogloditi e i sicani, questo mitico popolo che viveva arroccato sulle alture. Queste caratteristiche tombe a forno, che ancora oggi vengono scavate da mano ignota, le spelonche poste in luoghi scoscesi, l’insieme del costone, chissà quali segreti archeologici possono ancora riservarci. Quale mistero si nasconde nel “Campanaro”, posto nella parte più alta del costone , dal quale lo sguardo può arrivare fino al mare ed oltre e dominare verso l’interno. È molto suggestivo arrampicarsi lungo il sentiero della grande scala ed incontrare le caratteristiche grotticelle a forno, a sepoltura singola (foto 16) oppure doppia (foto 17) e cosi, salendo, fino ad arrivare alla cima del costone che si presenta alquanto piatto, come a schiena d’asino. E, cosi, andare avanti fino al campanaro (foto n. 18), una roccia dalla forma molto bizzarra posta sulla parte più alta del costone. Chissà quale tribù o popolo si sarà adunato nella radura antistante! Quale segreto racchiude quel pozzo posto all’interno della grotta sottostante. Antiche pietre che raccontano di un passato tra i più carichi di fascino e di mistero. Racconti di un nobile cavaliere che tentò di carpire i segreti della magia nera e i tesori della montagna (c). Quale guerriero è stato sepolto nella grotticella posta nella parete scoscesa sotto il campanaro? Tornando indietro ai piedi del costone, si sale per la scala “piccola”, in parte ancora visibile, intagliata nella roccia, per arrivare |
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