Il Castellaccio

Antichissime vestigia di un'antica e misteriosa città dalle mura ciclopiche, che forse stanno a significare, secondo alcuni studiosi, la sua edificazione da parte dei giganti, mentre altri (Fazello, Picone, Riolo, Raccuglia) amano identificarla con Camico, la leggendaria città, capitale del regno di Cocalo, il mitico re dei Sicani, edificata (1240 a. C. circa) da Dedalo, il grande architetto del labirinto di Creta.

Chi salendovi crede che sia tutta scoscesa la parte superiore, si sbaglia perché alla vista si presenta un bellissimo altopiano quadrilungo, da cui si gode una incantevole vista.

L'ubicazione di queste rovine è sorretta dalle testimonianze di alcuni storici: ad ortum solis.....imminet quae ab exteriori parte voragine circumdatur.....(Polibio)-La parte che guarda a nord, è circondata da profondi burroni che bastano a rendere inespugnabile la città.

Ed ancora Diodoro Siculo:a questa saldissima città costruita nel sasso e con ingresso stretto e tortuoso bastavano 3 o 4 uomini a difenderla da qualunque invasione nemica , (foto 23 e 24)

Si possono ancora notare le vesti-

 

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