Il giovane paggio fu ucciso e gettato dall'alto della torre. Giselda, richiusa in una fredda e buia cella, si lascị morire di fame e di dolore.

Dice la leggenda che, ancora oggi, nelle notti chiare d’autunno un bianco fantasma di donna vaga sulla terrazza del castello: è madonna Giselda alla ricerca dell’amato Beltrando. E quando si siede nel vano di una merlatura a contemplare il creato, un usignolo sale dai sottostanti giardini e, fattele appresso, con melodiosi gorgheggi canta una struggente e dolorosa canzone.

E la gente, ricordando questa tragica storia d’amore con commossa fantasia, narra ancora oggi di un bianco fantasma di donna, che nelle notti chiare di luna, vaga perdutamente sugli spalti del castello alla ricerca dell’amato Bertraldo.

e) S. Pitruzzella, Don Diego Calafato, Palermo 1956, pag.

171 e ss.

 

 

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