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della navata, sormontate da cornici da cui si dipartono dei costoloni trasversali in conci di tufo d’irrigidimento della copertura a botte, oggi restaurata. La chiesa costruita quasi interamente in pietra tufacea, lunga m. 50,60 e larga m. 9,50, è dotata di corpi laterali aggiunti in successione tale da non rispettare alcuna simmetria. In particolare nel 1565 vi fu aggiunta, da Bernardo Lucchesi Palli di Campofranco, la cappella maggiore, dedicata alla Madonna della Catena, un tempo Patrona della |
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Città di Naro, in cui si trovava una statua, opera di Gagini, che ora si conserva nella Chiesa Madre, inglobando un'antica torre araba. Nel 1771 per volere del vescovo d'Agrigento, Antonio Lanza, fu restaurata dagli architetti Gaetano e Giuseppe Bennica d'Agrigento e completata dopo 17 anni. Nel 1788 fu affrescata da due stucchisti palermitani, Emanuele Ruisi ed il figlio Domenico, mentre mastro Igna- |
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