botte. Ora si presenta come uno fra i tipici esempi del primo barocco siciliano, per volontà del P. Francesco Miccichè, provinciale e guardiano del convento francescano.

Ha nobile facciata in tufo giallino con manieristici intagli di esuberante gusto spagnolesco, entro un telaio di lesine di tipo cinquecentesco e coppie di cariatidi, che mostrano un eccentrico effetto plastico - chiaroscurale (foto 29).

Grande interesse riveste la parte inferiore con il grande portale, fiancheggiato da coppie di cariatidi e sormontato dalla nicchia dell’Immacolata.

La parte superiore adorna da una grande finta finestra e da nicchie, ormai vuote, entro paraste cinquecentesche, era sormontata da un artistico orologio a corda fatto collocare nel 1896 per volontà del nobile Benedetto Contrino, allora Sindaco di Naro, con alcuni pilastri che bene si armonizzano con tutto il prospetto (recentemente l’artistico orologio è stato sostituito

 

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