La chiesa, dopo la chiusura del Vecchio Duomo, prese il titolo di chiesa Madre. Subì varie modifiche nel 1702, nel 1734 e nel 1763 (foto 34) .

Agli inizi del novecento la facciata fu rifatta ad opera di Francesco Valenti, che la divise in due ordini, mantenendo l'antico portale, mentre sostituì i due ingressi laterali con due piccole finestre, il rifacimento del finestrone con il balconcino e le finestre laterali dell'ordine superiore.

Originale è la parte superiore del campanile L'interno è ad impianto longitudinale, simmetrico con transetto e finta cupola. Internamente fu intonacato con ricchi stucchi e pregevoli decorazioni ad opera del rettore P. Carlo Baldone da Naro nel 1734.

Vi si conservano molte opere provenienti dal Vecchio Duomo: Il fonte battesimale, recante la data del 1484, di Nardo da Crapanzano; la Statua in marmo della Madonna della Catena, opera iniziata nel 1534 da Antonello Gagini, ma finita dal figlio Giacomo nel 1543; una Madonna col Bambino detta della Pace, del secolo XIV, di pregevole fattura, di bottega Gaginesca; un Crocifisso nell'atto di spirare di P. Domenico Di Miceli; diverse tele del Provenzani, fra cui spicca l'Annunciazione (1780), opera che risente dell'influenza

 

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