Sicilia staccata dalla Corona Aragonese.

Il Cabrera, a tradimento, nell’agosto del 1411 si impadronì del Castello di Naro, trucidò il castellano, Lopez Leon, saccheggiò la Città e fece seppellire viva l'innocente monaca Cannizzaro, badessa del convento, colpevole soltanto di essere la cugina del castellano Lopez Leòn (b).

Del fatto la regina Bianca diede l’annuncio ai fedeli feudatari del regno in un’accorata lettera, riportata nell’archivio storico siciliano dal barone Raffaele Starrabba (c), che è anche un documento della lingua siciliana illustre, che era, all’epoca, la lingua ufficiale della nostra Isola.

 

Maria Riolo Cutaja, Profili di Naritani, p. 350 e ss.

S,. Pitruzzella, Naro: arte, leggenda, archeologia, Palermo 1938, pag. 27 .

Saggio delle lettere del Vicariato della regina Bianca, pag. 47

 

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