posti " a scolare" dopo la morte, i monaci per l'imbalsamazione.

La chiesa ed il convento sono conosciuti anche perché citati nel romanzo di Luigi Natoli “Fra Diego La Mattina” il frate agostiniano che per sfuggire alla cattura per ordine del Tribunale dell’Inquisizione, diventato un avventuriero e popolare bandito, trovò rifugio per qualche tempo in questo convento agostiniano.

Ma successivamente, preso ed arrestato, finì sul rogo a Palermo.

 

B. Attardi, Monachesimo in Sicilia, pag. 52

Fra Saverio, op. cit. pag. 260 e seguenti.

G.B. Comandè, D. Provenzani, pittore Siciliano del sec.XVIII, Palermo 1948, pag. 49/50.

 

 

 

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