dorato in stile barocco, il simulacro di San Calogero, il Santo Nero, venuto dalla Calcedonia, fra il VII e l’VIII secolo in Sicilia, eseguito da Francesco Frazzotta e, completato nella testa, dalla figlia nel 1566.

Emozionante è la grotta dove pare vi abbia abitato il Santo eremita, posta all’interno della cappella a Lui dedicata (foto 41).

 

 

La cripta è stata restaurata da Umberto Colonna da Bari, lo stesso artista che ha dipinto anche la figura di San Calogero in preghiera all’interno della grotta, mentre è stata indorata da Cocò Schembri, quando fu pure rinnovato il settecentesco altare da Tito Vaccaro, maestro ebanista, entrambi nostri concittadini (c).

Varie opere, degne di nota, della prima metà del secolo XVIII, si conservano nella chiesa insieme a numerosi dipinti d’autori anche contemporanei.

Notevole è la cappella (700) dedicata a Santa Lucia, affrescata con scene della vita della Santa di Siracusa,

 

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