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trasformazione della stessa in cappella e lo spostamento dell’ingresso del convento. Sull’altare maggiore la pregevole tela La predicazione del Battista, una delle opere più belle del Provenzani, cui il pittore palmense appose la firma (a). Lo stesso altare è opera dello scultore Calogero Vinci da Naro, progenie dell’illustre Famiglia oriunda da Palma Montechiaro (b). Espulsi i Domenicani nel 1866, il convento e la chiesa passarono alla Comunità delle Figlie della Carità dell’Istituto di San Vincenzo de Paoli di Napoli, della Casa Madre di Parigi, per opera del narese Don Antonio Lauria, Rettore dei Padri del Santissimo Redentore della Casa di Girgenti, che con atto n.175 del 22 aprile 1860, dal notaio Don Giovanni De Francisci, dotava il convento di ricche prebende, con la condizione che la Casa fosse intitolata a Maria Immacolata. Ancora oggi la chiesa ed il convento appartengono all’Istituto Immacolata Concezione.
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