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famiglia Lucchesi, bizzocca cappuccina, morta in odore di santità nel 1673. Le sue spoglie mortali furono traslate il 2 dicembre 1939 dalla chiesa dei Cappuccini in quella di San Calogero, nella cui cripta furono deposte. Ed, altresì, nella cappella maggiore vi era la tomba di P. Girolamo Caruso da Cammarata, monaco cappuccino, morto pure in odore di santità nel 1627, al cui processo di beatificazione partecipò il Maestro Provinciale degli Agostiniani P. Agostino Priolo, naritano, incaricato dal Vescovo Mons. Traina di Girgenti. Le sue ceneri, riesumate il 21/12/1973, sono state traslate nel convento dei Cappuccini di San Giovanni Gemini. È stata riaperta al culto nel 1984 con decreto vescpvile del 13/3/1987 è stata dedicata allo Spirito Santo e dichiarata comparrocchiale (a). Recentemente sono venuti alla luce degli ambienti sotterranei di sepoltura dei cappuccini del 1728 (foto 47).
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