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pieni di laterizio rossiccio, venuto alla luce durante i lavori di manutenzione dei locali annessi alla chiesa nel 1986 (Cfr, Giornale di Sicilia del 14.03.86). Ma ancora in buono stato č il lato sud-ovest, coperto con volte a crociera su ampi archi a sesto pieno. La chiesa, distrutta completamente nel 1781 da un incendio, venne rifabbricata da Calogero e Giuseppe Principato con il contributo economico dei cittadini e di Don Francesco Torricelli Leonardo. Attualmente la chiesa, dalla fine del secolo XVII, si presenta ad impianto longitudinale ad unica navata con abside semicircolare, cappelle laterali e nicchie, che modulano con grande effetto l’interno in stile tardo manieristico, trasformato ed alterato a seguito di diversi interventi di restauro. In essa si conservano alcune statue lignee: un San Diego e un Sant’Antonio di Padova, di ascendenza ma |
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