La Biblioteca Comunale

Manoscritto
La sua fondazione risale alla seconda metà del secolo XVII ad opera del Priore P. Melchiorre Milazzo, aiutato finanziariamente dalla sorella, nubile e timorata di Dio, Donna Felice, a cui la Biblioteca è dedicata. È situata nei locali del piano terra dell'ex Convento dei Francescani, oggi sede del Palazzo Comunale.
Del Suo pregevole patrimonio librario di oltre 10.000 volumi, per la maggior parte provenienti dalle biblioteche dei vari conventi soppressi nella Città, fanno parte 20 incunaboli, 200 cinquecentine e 56 manoscritti, dei quali uno di Fra' Salvatore da Naro e due di Fra' Saverio Cappuccino, molto importanti perché trattano della storia di questa città dalle mitiche origini fino al 1825.
Ed inoltre rare opere comprate a Parigi e Roma dai Padri Francescani, tra cui un codice pergamenaceo della seconda metà del sec. XIII in scrittura gotico libraria, con fregi e disegni allegorici.
Ed ancora vi si trovano numerose opere di narrativa moderna, di letteratura, di scienza, sociologia, diritto, arte, musica e religione, nonché una sezione per ragazzi ed una ricca gamma di opere siciliane.
Ed inoltre si conservano diversi reperti archeologici di varia età, rinvenuti nel territorio di Naro e donati da privati alla Biblioteca per incentivare la costituzione di un museo locale ed ovviare in questo modo a che moltissimi reperti di Naro trovino bella collocazione in vari musei della Sicilia.