Colle Castellaccio

Il Colle dista dal centro abitato circa 2 km e si ritiene che in questa localitā sia stata Camico, metropoli dei Sicani, edificata da Dedalo dopo la fuga da Creta e distrutta dai Romani nel 256 a.C. Scomparsa Camico, i superstiti si stabilirono nel vicino monte dando origine ad una cittā, a cui diedero il nome Naro, in memoria forse del maestro di Dedalo che si chiamava Naro, come attesta Diodoro Siculo.
Attualmente sono visibilissimi resti di mura ciclopiche tagliate nella viva roccia, pietre levigate e nelle vicinanze grotte preistoriche ed avanzi di camere sepolcrali. Ed in particolare si conservano ancora resti di una torre diruta che alcuni amano identificare con gli avanzi della reggia di Cocalo.
L'ipotesi č certamente suggestiva ma anche molto azzardata in quanto suffragata dalla leggenda e da resti megalitici che conservano intatti secoli di fascino e di mistero. Quello che č certo che tutto l'altipiano reca tracce di insediamenti umani in varia etā dalla paleolitica alla greca ed in particolare di un remotissimo insediamento umano estintosi col sopravvenire della civiltā il cui nome č rimasto confuso nel tempo. Comunemente č detto il "Castellaccio" denominazione dalla quale il colle ha preso in seguito il nome che porta ancora oggi.
