Chiesa di S. Erasmo

Fu edifìcata intorno al '600, periodo in cui gli ordini monastici ebbero il loro incremento. Fu trasformata e restaurata nel '700 ed ulteriormente nel 1912 con le donazioni di un facoltoso benefattore, poiché la chiesa per le precarie condizioni rischiava di essere chiusa al culto.
Fino al 1933, anno in cui fu dichiarata Parrocchia, era solo Vicaria-Curata, cioè aveva un Vicario alle dipendenze della Chiesa Madre, sede di Priorato, che con la Prepositura di S. Caterina e l'Arcipretura di S. Nicolò rappresentavano le Massime dignità ecclesiastiche di cui si fregiava la Comunità clericale dl Naro.
L'interno, ancora ritoccato nel 1980, ad unica navata riflette lo stilemma tardo-manieristico e presenta varie opere fra una Sacra Famiglia tardo-settecentesca ed un Crocifisso di cartapesta ottocentesco, di scuola siciliana ed una statua lignea della Madonna di Loreto (1800).
Ma una particolare attenzione merita il simulacro del Cristo Risorto, egregia opera di un anonimo artigiano locale della fine del secolo scorso.
La statua, espressione della potenza della resurrezione, viene portata la Domenica di Pasqua in processione insieme al simulacro della Madonna per celebrare il tradizionale "A Sguondru". I due Simulacri vengono portati a spalla dai giovani del Comitato Promotore fino al momento del fatale incontro, essendo giunti da direzioni opposte, nella centralissima via Dante ai piedi della cavea antistante il monumentale Vecchio Duomo ed alla presenza di una grande moltitudine di fedeli e visitatori.
Viene rappresentato in tal modo uno degli aspetti più salienti della vita di Cristo, una tradizione molto sentita e seguita dalle nostre genti.