Chiesa di S. Nicolò di Bari

Particolare della decorazione
La chiesa, un tempo dedicata a S. Giuseppe, fu eretta nel 1618 a cura del nobile naritano Vincenzo Lucchesi assieme ad un attiguo convento che dapprima servì da orfanotrofio ed in seguito (1636) funse da monastero con il titolo di S. Chiara.
Nel 1785 il sacro edificio fu eretto a parrocchia col titolo che porta ancora oggi. Il prospetto in tufo giallino con ricchi motivi decorativi, pur presentando due ordini si estende in larghezza piuttosto che in altezza ed è scandito da paraste impostate su alti piedritti.
Stilisticamente esso si colloca nel momento di trapasso dagli stilemmi manieristici alle formule del primo barocco isolano.
La chiesa, ad unica navata, è decorata da una decorazione plastica a stucco realizzata nel sec. XVIII e da alcuni dipinti di scuola siciliana.
Fra essi emerge quello della Sacra Famiglia, attribuito alla scuola di Pietro d'Asaro ma che è, invece, legato a formule tardo-manieristiche.
A sinistra dell'ingresso si trova un fonte battesimale con le armi della Casa Aragona, recante la data del 1490, simile a quello della Chiesa di S. Caterina.

Fonte battesimale